spopolamento

 

SPOPOLAMENTO

 

Una delle sfide cruciali della Legislatura 2019-2024 è la lotta allo spopolamento. Sono necessarie politiche che dedichino maggiore attenzione alle zone interne e che contribuiscano a rilanciarne la specialità, con particolare riguardo alle attività produttive tipiche dei territori. In particolare proponiamo:

  • Il potenziamento delle infrastrutture locali attraverso lo strumento delle opere immediatamente cantierabili.
  • Il rilancio degli strumenti per lo sviluppo, per il lavoro e per l’impresa dedicati ai territori svantaggiati e alle aree di crisi.

Ma soprattutto vogliamo restituire alla famiglia la dignità e l’attenzione che merita, aiutare la formazione e la vita del nucleo familiare con misure di sostegno alla natalità, contributi per gli studi dei figli e per l’acquisto della prima casa, prevedendo azioni specifiche a favore delle famiglie numerose.

Quello che proponiamo è un vero e proprio

patto per la famiglia.

In un momento storico in cui la crisi economica ha accelerato le spinte disgregatrici della nostra società, occorre un’opera di ricostruzione della comunità che parta dalle fondamenta, che consenta alla Sardegna di riappropriarsi del proprio presente e restituire un futuro alle nuove generazioni. E’ urgente, prioritario, irrinunciabile un nuovo patto comune per la famiglia, articolato nei seguenti punti:

  1. Riconoscere il ruolo sociale della famiglia ed orientare l’azione politica, programmatoria e gestionale della Regione alla valorizzazione della qualità della vita della stessa, in sintonia con quanto disposto dalla Costituzione.
  2. Concessione di contributi per l’abbattimento in conto interessi sui mutui per l’acquisto, la ristrutturazione, l’ampliamento della prima casa, sulle locazioni finanziarie,  o su prestiti per l’acquisto di arredi. Istituire un fondo di garanzia per la concessione di fideiussioni sino al 50% del prestito concesso. Introdurre sgravi fiscali per la locazione dell’abitazione permanente della famiglia. Erogare contributi per l’abbattimento, fino a cinque punti, degli interessi sui prestiti a favore delle famiglie con reddito non superiore ai 30 mila euro.
  3. Azioni sperimentali per le esigenze abitative a favore di genitori separati o divorziati, soprattutto a supporto dello svolgimento delle funzioni di genitore.
  4. Fondo di garanzia per soggetti che concedono in locazione immobili di proprietà a famiglie con reddito non superiore ai 30 mila euro.
  5. Sostegno alla natalità e alla genitorialità. Tutelare il nascituro, la madre e il padre fin dal concepimento. Prevedere misure di aiuto alle madri in difficoltà, anche per gli aspetti inerenti all’assistenza e all’ospitalità. Sostenere le reti di solidarietà tra famiglie. Contrastare la denatalità attraverso incentivi consistenti nell’assegnazione di un bonus da 6 mila euro alla nascita, definito sulla base di parametri reddituali e criteri stabiliti dalla Giunta regionale.
  6. Promozione di interventi socio-educativi, potenziamento dell’integrazione scuola-ASL nell’attività di prevenzione e informazione nel campo sanitario, aumento degli aiuti economici per l’acquisto di libri di testo e per la frequentazione degli studi.
  7. Misure a favore del lavoro domestico. Assicurazione del componente della famiglia che svolge esclusivamente attività lavorativa domestica pagata dalla Regione per le fasce di reddito meno abbienti.
  8. Sostegno alle famiglie numerose.
  9. Aiuto alle famiglie con componenti non autosufficienti e in particolare attraverso il riconoscimento e il sostegno della figura del “caregiver”.

Interventi a favore degli asili nido: più risorse, nuovi nidi o micro-nidi, asili aziendali, abbattimento delle tariffe.