continuita territoriale

 

CONTINUITà TERRITORIALE

 

In questi anni il diritto alla mobilità dei sardi e la continuità territoriale aerea sono stati mortificati da scelte politiche compiute all’insegna della subalternità allo Stato centrale e all’Unione Europea. Occorre ribaltare i ruoli: questa volta è la Sardegna che richiama al rispetto delle norme nazionali ed europee per configurare un nuovo modello di continuità aerea e marittima che non sia più la benevola concessione ad una “riserva indiana” ma un vero e proprio ponte tra la nostra terra e il Continente sia per i passeggeri che per le merci. Le nostre proposte:

  1. Ripristino della continuità territoriale 2 per le rotte minori (Napoli, Verona, Bologna, Torino)
  2. Rilancio del modello con la tariffa unica sia per tali rotte che per le destinazioni di Roma e Milano al fine di realizzare un modello che apra le porte della Sardegna ai visitatori, a costi accessibili, cancellando così il muro che limita anche il mercato delle nostre imprese e consentendo a queste ultime di offrire i propri prodotti e servizi ad una platea ben più ampia di quella costituita dai soli residenti. Tale soluzione, già sperimentata con successo dal 2013, consente altresì di salvaguardare il diritto dei passeggeri residenti in Sardegna a volare con tariffe accessibili, a costi contenuti e con la possibilità di variare date e orari.
  3. Trasferimento delle funzioni e delle risorse relative alla continuità territoriale marittima dallo Stato alla Sardegna.